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Sanluri

I Culurgiones: la pasta ripiena di patate simbolo della Sardegna

I culurgiones, noti come culurgionis nella zona dell’Ogliastra, sono uno dei formati di pasta ripiena più iconici e amati della tradizione sarda. Una specialità che, negli ultimi anni, ha conquistato palati ben oltre i confini dell’isola, diventando un vero simbolo di autenticità dell’Isola e del sapore mediterraneo.

Che cosa sono i culurgiones?

I culurgionis sono dei ravioli tradizionali dell’Ogliastra – una zona della Sardegna centro-orientale, nota per ospitare una Blue Zone – caratterizzati da una chiusura tipica a spiga, chiamata sa spighitta: un intreccio realizzato a mano che richiede esperienza, manualità e un pizzico d’amore per la tradizione culinaria dell’Isola.
A differenza di altri ravioli italiani, i Culurgiones si distinguono per l’impasto preparato con semola miscelata a farina e per il loro ripieno ricco e cremoso, che tradizionalmente comprende:

  • Patate.
  • Casu ammurgiau o casu e fittas/fiscidu e Pecorino sardo.
  • Menta fresca.
  • Talvolta aglio o cipolla, secondo la tradizione locale.

Il risultato è un equilibrio unico tra dolcezza, freschezza e sapidità.

Un simbolo di buon auspicio

In Ogliastra e nei paesi di Sadali ed Esterzili (Barbagia di Seulo) i culurgiones non sono soltanto un piatto di pasta ripiena, ma anche un dono prezioso e di buon auspicio, un gesto di ringraziamento e rispetto. Questa pietanza veniva preparata per celebrare momenti importanti come la fine della raccolta del grano, il Giorno dei Morti e il Carnevale.

culurgiones pasta sarda

La loro chiusura, sa spighitta, che richiama la forma di una spiga di grano, non è casuale: in antichità rappresentava l’augurio di un raccolto abbondante e della fertilità del suolo. Ogni spighitta, intrecciata a mano, è un gesto d’amore e una tradizione spesso tramandata di generazione in generazione.

Come cucinare i culurgiones: la ricetta

Scopri il sapore di questo piatto tipico della Sardegna attraverso una ricetta ideata appositamente da Claudia Vacca, artigiana della pasta specializzata nella produzione di Culurgionis IGP e nelle loro varianti rivisitate, pensata per esaltare al meglio i nostri sfarinati.

Ingredienti per 30 culurgiones

Per il ripieno

  • 300 g patate schiacciate.
  • 8 foglie di menta sfogliata.
  • 1 spicchio d’aglio sbucciato.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • 20 g casu ammurgiau (o casu ‘e fitta).
  • 15 g pecorino stagionato grattugiato.
  • 20 g parmigiano grattugiato.

Per la pasta

  • 130 g farina 00 F.lli Cellino.
  • 70 g semola rimacinata F.lli Cellino.
  • 20 g olio extravergine d’oliva.
  • 80 g acqua.
  • 5 g sale.

Preparazione

Del ripieno

  1. Bollire le patate per circa 40 minuti, sbucciarle e grattugiarle.
  2. Aggiungere pecorino, parmigiano e casu ammurgiau sbriciolato a mano, insieme a un filo d’olio extravergine.
  3. Preparare due oli aromatici:
    • in una padella scaldare dolcemente l’olio con lo spicchio d’aglio,
    • in un’altra padella scaldare l’olio con 10 foglie di menta.
  4. Frullare entrambi gli oli con il frullatore a immersione, lasciar raffreddare e unire al composto di patate e formaggi.
  5. Aggiustare di sale e impastare con le mani fino a ottenere una farcia omogenea.

Della pasta

  1. Mescolare farina 00 e semola, formando una fontanella.
  2. Aggiungere al centro olio, acqua e sale.
  3. Impastare per circa 10 minuti, finché l’impasto diventa liscio ed elastico.
  4. Formare una palla, avvolgerla in pellicola e farla riposare per circa 1 ora.

Del Culurgione

  1. Spolverare con la semola rimacinata la tavola di legno o tagliere, stendere leggermente a mano e con il mattarello parte della pasta.
  2. Passare la pasta nella macchina sfogliatrice, ripetendo l’operazione più volte per una sfoglia sottile. Passare gradualmente dal livello più basso di sfogliatura (quando la pasta è meno fine) fino a quello più elevato (ottenimento la pasta più fine ma non estremamente, per evitare che si rompa).
  3. Con un coppapasta di 6 cm ricavare dei tondini, la base dei culurgiones.
  4. Porre il ripieno dei culurgiones in una sac-à-poche senza bocchetta e farcite ciascun tondino, si può usare anche un cucchiaino.
  5. Il ripieno deve coprire solo il centro del tondo di pasta per consentire un’adeguata chiusura. Si può considerare un margine di un centimetro circa.

Chiusura “a spighitta”

  • Tenere con una mano il tondino, appiattire delicatamente con l’indice dell’altra mano il ripieno.
  • Iniziare dal basso verso l’alto per chiudere la pasta a spiga: alternando movimenti di pollice e indice che vanno a pizzicare l’impasto.
  • Appoggiare i culurgiones finiti in un vassoio spolverato con semola.

Cottura

  1. Fai bollire dell’acqua e aggiungi del sale q.b.
  2. Immergi i culurgiones e scolali dopo 3 minuti di cottura, quando sono tutti in superficie.
  3. Condisci i culurgiones con una salsa di pomodoro o con burro e salvia.

Ecco come i culurgiones riescono a rappresentare l’essenza della loro terra d’origine: i suoi sapori, i suoi costumi e le sue tradizioni sono racchiusi in un velo di pasta con una chiusura a forma di spiga. Un simbolo che da sempre rappresenta l’origine della nostra anima: quella del Gruppo Cellino, nato nel 1955 nella Terra del Grano.

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