Il primo passo per creare il pane, la pizza o la torta perfetta è la scelta delle materie prime e tra queste la scelta della farina è sicuramente fondamentale!
Infatti, ogni ricetta richiede caratteristiche specifiche: forza, elasticità dell’impasto e capacità di assorbimento dell’acqua.
Oggi ti aiutiamo ad orientarti nel mondo dell’arte bianca partendo dalle basi: in questa breve guida scoprirai come selezionare la farina Simec più adatta alle tue preparazioni, migliorando gusto, struttura e resa finale.
Perché scegliere le farine del Mulino SIMEC di F.lli Cellino?
Tutte le nostre farine sono fatte con solo grano al 100%, senza l’aggiunta di additivi o miglioratori artificiali.
Ma come riusciamo a garantire prestazioni varie ed eccellenti? Semplice… lo facciamo attraverso un attento studio e una rigorosa selezione delle varietà di grano. Miscelando in proporzioni precise le diverse tipologie di grano tenero, otteniamo un’ampia gamma di farine, ognuna con caratteristiche specifiche e ideali per ogni tipo di ricetta.
Il valore “W” e l’importanza dello scegliere la farina giusta
Non tutte le farine sono uguali. La scelta corretta influisce su:
- Elasticità e struttura dell’impasto.
- Sviluppo della lievitazione.
- Fragranza e alveolatura del prodotto finito.
- Risultato estetico e sensoriale.
Per questo è fondamentale conoscere e scegliere il giusto valore di W in base alla preparazione. Questo parametro indica la forza della farina, ovvero la sua capacità di assorbire acqua, resistere a lunghe lievitazioni e determinare elasticità e tenacità (glutine) dell’impasto.
Più alto è il valore di W, più l’impasto sarà adatto a lunghe lievitazioni, come quelle di ventiquattro o quarantotto ore:
- W fino a 200: adatto a impasti diretti (mescolazione degli ingredienti in un’unica fase), leggeri e friabili, come pasta frolla e biscotti.
- W 200–280: adatto a impasti per pizza, pane e dolci da forno.
- W oltre 300: adatto a impasti con lunghe lievitazioni.
Come scegliere la farina: tipologie e preparazioni
La scelta della farina dipende principalmente dalla preparazione e dall’effetto desiderato. Questo sfarinato di grano tenero è ideale per prodotti soffici e friabili, come:
- Dolci da forno.
- Biscotti.
- Pane morbido.
- Pizza.
- Pasta fresca all’uovo.
La grana di questo sfarinato è fine e si adatta bene a impasti con tenacità medio-bassa.
La tenacità della farina deriva dal suo contenuto proteico (circa 10–12,5 g per 100 g), e quindi dal glutine. Questo valore, inferiore rispetto a quello della semola (circa 12,5 g per 100 g), favorisce una buona estensibilità degli impasti.
Grana fine o grossa?
Dopo la macinazione, la farina può subire diversi gradi di setacciamento, che influenzano il risultato finale dell’impasto. Quanto più questa fase è selettiva, tanto più la farina risulterà bianca, perché verrà utilizzata quasi esclusivamente la mandorla farinosa del grano, escludendo le parti cruscali.
- Tipo 00: finemente setacciata, ideale per impasti lisci, soffici e delicati.
- Tipo 0 e Tipo 1: leggermente più grezze, con un gusto più deciso e una maggiore presenza di parti del chicco.
- Integrale: contiene più parti del chicco di grano, risultando quindi più ricca di fibre; ha un sapore rustico e intenso.

Consigli dal Mugnaio
Per chi non è esperto del mondo dell’arte bianca tutte queste informazioni possono confondere, ma ecco alcuni consigli utili e pratici per usare al meglio le farine:
- Mix di farine: puoi miscelare una farina con un W più basso con una con un W più alto (es. 00 + Manitoba) per ottenere un impasto “su misura” con una buona elasticità e adatto a lunghe lievitazioni.
- Aggiungi farine aromatiche: le farine Tipo 1 e Integrale aggiungono sapore e fibre, ma tendono ad assorbire più acqua e a indebolire la struttura se usate in purezza.
Aggiungi queste farine in percentuali modeste (ad esempio 10–30% del totale) per un gusto più deciso e autentico, senza compromettere l’estensibilità e la lievitazione dell’impasto.
- Un pizzico di Semola: per dare più gusto e consistenza alla tua pizza o pane, puoi mischiare una piccola parte di semola con la farina.
- Attenzione all’idratazione: farine integrali o con più fibre richiedono più acqua rispetto a farine più lavorate (es. 00) perché assorbono più umidità.Aumenta gradualmente l’acqua quando usi miscele più “rustiche”, e osserva come si comporta l’impasto durante la lavorazione.
Scegliere la farina giusta non è solo una questione tecnica, ma un vero e proprio segreto per cucinare con più soddisfazione e ottenere risultati migliori. Che tu sia un professionista, un appassionato di panificazione o semplicemente ami sperimentare in cucina, usare il prodotto giusto può fare davvero la differenza.
Le farine del Molino F.lli Cellino sono pensate per offrirti il meglio del grano, senza additivi né miglioratori artificiali, accompagnandoti in ogni ricetta: dalla pizza del sabato sera al pane fragrante fatto in casa, fino alla pasta fresca e ai tuoi dolci da forno preferiti.


